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La Matilla è un piccolo villaggio appartenente al comune di Puerto del Rosario, situato nell’entroterra di Fuerteventura, a nord di Tetir.

Situato a circa 13 km dalla capitale di Fuerteventura, La Matilla si trova tra due delle montagne più alte dell’isola, La Muda ed El Aceitunal.

L’area in cui oggi sorge La Matilla faceva parte del vasto territorio utilizzato per il pascolo e lo sfruttamento delle risorse naturali per adattarsi alle condizioni climatiche dell’isola. 

I numerosi resti archeologici rinvenuti in quest’area testimoniano l’importanza che questo luogo rivestiva per gli antichi abitanti.

Questa cittadina ha un ricco patrimonio rurale, dove il paesaggio è caratterizzato da piccole case sparse, dedite storicamente alla pastorizia e all’agricoltura.

Questo piccolo villaggio è ricco di testimonianze storiche del passato come la Ermita de Nuestra Señora del Socorro, con un’architettura tipica majorera.

A differenza di altre zone aride, il suolo argilloso di La Matilla è ricco di acque sotterranee e soggetto a un’intensa erosione, che ha creato profonde “càrcavas”.

Per gli amanti delle escursioni a Fuerteventura, La Matilla è un punto di partenza per itinerari e percorsi trekking, tra cui il sentiero che collega con Vallebrón.

Questo tragitto offre viste panoramiche sulla valle e sulla montagna La Muda. 

Anche chi cerca un’esperienza culinaria majorera, la zona ospita anche ristoranti che propongono piatti deliziosi della gastronomia di Fuerteventura e sapori autenti delle Canarie.

La Matilla un paesino autentico rurale 

Oggi, La Matilla conserva il carattere tranquillo degli antichi villaggi di Fuerteventura

Il suo valore non risiede nei grandi monumenti, ma nella continuità del suo paesaggio culturale, che ancora evoca uno stile di vita legato alla campagna.

Per i visitatori interessati alla storia, La Matilla offre l’opportunità di comprendere come si è organizzata la vita nell’entroterra di Fuerteventura per secoli.

Le festività in onore della sua santa patrona si celebrano in agosto, con funzioni religiose che si tengono in una delle cappelle di maggiore importanza culturale del comune.

Questo è un paesino autentico majorero dove il legame tra tradizione, cultura e nuove opportunità di crescita si intrecciano in perfetta armonia.

Il suo paesaggio conserva elementi caratteristici del sistema agricolo di Fuerteventura: “las gavias” progettate per raccogliere l’acqua piovana.

Un sistema ha permesso la coltivazione di grano e orzo per secoli, negli anni favorevoli; tuttavia, i terreni argillosi non erano molto adatti all’agricoltura.

L‘architettura tradizionale riflette il modello rurale dell’isola: case in muratura a un solo piano, imbiancate a calce, dalle linee semplici e funzionali. 

La montagna La Muda: un’eredità sacra 

Considerata uno dei luoghi più storici di Fuerteventura, la Montagna di La Muda si erge come silenziosa testimone della storia dell’isola. 

Molto prima dell’arrivo dei primi europei a Maxorata, questo luogo era già venerato.

Questo sito non è solo una montagna, ma un sito archeologico di prim’ordine, insieme alla Montaña Tindaya.

Alla Montaña La Muda sono stati rinvenuti resti di insediamenti, un’area cerimoniale e diverse tombe, nonche:

  • nei pressi delle sue sorgenti sono stati scoperti frammenti di ceramica decorata risalenti al periodo precolombiano
  • incisioni e altre strutture che ci raccontano la vita degli abitanti aborigeni dell’isola di Fuerteventura

Questa montagna si trova all’interno del Paesaggio Protetto di Vallebrón, una formazione geologica di grande bellezza. 

Nonostante la tipica scarsità di piogge dell’isola, funge da calamita per l’umidità portata dagli alisei.

Arrivando fino alla cima La Mesa si gode una vista spettacolare su Tindaya e fino all’isola di Lanzarote e Lobos.

 

Come arrivare a La Matilla

Raggiungere La Matilla è comodo, in quanto dista solo circa 13 km da Puerto del Rosario, tragitto percorribile in circa 20 minuti.

Seguendo la FV10 si percorrono tratti dell’entroterra di Fuerteventura, un’altra meraviglia che madre natura ha regalato a questa splendida isola.

Pubblicato il: 29 Aprile 2026

Da: Redazione

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