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Ryanair chiude le sue basi alle Canarie ed ha annunciato il 3 settembre 2025 la chiusura della propria base di Tenerife Nord per la prossima stagione invernale (2025-2026).

Questo colpo duro per l’economia delle Isole Canarie, la quale si basa principalmente sul turismo.

Ciò avviene dopo una riduzione generale delle sue attività negli aeroporti regionali della Spagna.

La compagnia aerea ridurrà 1 milione di posti in tutta Spagna, il che avrà ripercussioni sulle operazioni di Fuerteventura con il resto delle Canarie tra cui: 

  • 600.000 negli aeroporti della penisola come: Santiago de Compostela, Vigo, Jerez e Valladolid, una diminuzione del 41%
  • 400.000 posti nelle Canarie con una diminuzione stimata del 10% e cancellando 36 collegamenti diretti tra la penisola e le Canarie

Ciò significa meno voli diretti per Fuerteventura e nelle altre isole dell’arcipelago delle Canarie come Gran Canarie, Tenerife e Lanzarote.

Come prima conseguenza sarebbe la cancellazione dei voli in partenza dalle città italiane verso gli aeroporti delle Canarie.

Naturalmente i primi a soffrire la chiusura delle basi della compagnia aerea low cost irlandese, sarebbere i dipendenti.

Il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, ha giustificato la decisione come una risposta all’aumento del 6,6% delle tariffe aeroportuali imposto da Aena per il 2026.

Secondo la compagnia aerea che segue da anni le rotte verso le Canarie queste nuove tariffe sono eccessive e non competitive, lasciando vuoti gli aeroporti per quasi il 70%.

Inoltre Ryanair chiude le sue basi alle Canarie e commenta che la sua flotta sarà indirizzata verso aeroporti più redditizi, in mercati con condizioni più competitive come:

  • Italia, Marocco, Croazia, Albania, Svezia e Ungheria

Tuttavia Ryanair mantiene il suo impegno nei confronti della Spagna, ma affermano che non possono giustificare continui investimenti in aeroporti non convenienti.

Per tutti questi motivi, la compagnia aerea chiede ancora una volta alla CNMC e al governo spagnolo di respingere gli “aumenti eccessivi delle tariffe”.

Ed anche di estendere il congelamento delle tariffe per proteggere la connettività regionale, il turismo e l’occupazione della Spagna, comprese le Isole Canarie.

Pubblicato il: 4 Settembre 2025

Da: Redazione

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